Scavi nella Regio V: il punto della situazione

Questa parte della città vesuviana sta riservando tante sorprese: il progetto è di aprirla quanto prima al pubblico

POMPEI. Non ancora fruibile al grande pubblico, la Regio V di Pompei continua a fare notizia grazie alle molte informazioni e sorprese che questa parte della città vesuviana, conosciuta parzialmente, sta fornendo agli studiosi. Il responsabile scientifico dello scavo, nonché ex direttore generale di Pompei, Massimo Osanna, durante una breve conferenza di aggiornamento sullo stato dei lavori, in occasione della recente visita a Pompei del sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, ha parlato della possibilità di rendere accessibile già a partire dal prossimo anno alcune porzioni della Regio V su cui si sta lavorando con restauri e messa in sicurezza.

Le ultime novità, che spesso possono essere ammirate proprio sul profilo Instagram del prof. Osanna, vengono dal Vicolo dei Balconi, adesso completamente scavato. Gli archeologi hanno potuto notare, sgombrando la strada, che molte case presentano una facciata ancora grezza in via di rifacimento e un tratto basolato, quello più prospiciente via di Nola, non ancora ultimato. I motivi possono essere riconducibili proprio al fatto che, prima dell’eruzione, si immaginano numerosi terremoti che hanno messo Pompei in uno stato di criticità non indifferente, tanto da rendere in più punti la città un continuo cantiere di riparazioni e rifacimenti.

Anche nella Casa di Giove si stava lavorando alacremente e probabilmente solo il settore del giardino e quello prospiciente via di Nola era abitato, tanto che gli arredi sono stati accumulati in poche stanze e lì poi ritrovati nei recenti scavi. Altri lavori erano in corso nella Casa cosiddetta “dell’iscrizione” e nella Casa con Giardino, dove sono state ritrovate delle anfore con calce e malta in preparazione, che fanno presupporre operazioni di ripristino del paramento murario e di rifacimento degli intonaci.

Di recente scoperta è anche una popina, che ha conservato in buono stato sia il bancone (nella foto di copertina) che le decorazioni. Davanti all’attività commerciale, in corso d’opera, si stavano rifacendo i basoli stradali e la fontana lì vicino non faceva sgorgare più acqua; probabilmente le condotte erano fuori uso a causa di uno dei tanti terremoti.

Novità arrivano anche dalla Casa del Larario, che presenta un meraviglioso giardino decorato e pareti affrescate con animali fantastici. L’ambiente aveva mostrato inoltre una parte soppalcata che è stata scavata e che ha restituito un piano in coccio pesto, che si sta restaurando. Adesso si ultimerà lo scavo della stanza che già incanta per la straordinaria ricchezza decorativa e che fa presupporre la presenza di ambienti aggettanti che si affacciavano sul giardino e con un larario ricco e particolarmente suggestivo per la sua raffinatezza.

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell'Università di Messina. È anche redattrice e social media manager per la rivista di archeologia Mediterraneoantico.it e collaboratrice per la testata giornalistica Tempi.

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