La “Colomba Vesuviana” firmata dal pasticciere Francesco Lastra si aggiudica l’oro a Carrara

C’è anche un pompeiano tra i maestri pasticcieri premiati durante il concorso “I migliori dolci d’Italia” lo scorso febbraio

POMPEI. C’è anche un pompeiano tra i pasticcieri premiati durante il concorso “I migliori dolci d’Italia”. Si chiama Francesco Lastra: originario di Torre Annunziata, ma si è trasferito a Pompei nel 1995 ed ha portato avanti nella città mariana il suo laboratorio di pasticceria per vent’anni. Oggi si divide tra consulenze ed eventi, e tra una cosa e l’altra trova il tempo per vincere premi. L’ultimo durante la competizione “I migliori dolci d’Italia”, promossa e organizzata dalla Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (Fipgc).

L’evento si è tenuto alla Fiera del Tirreno a Marina di Carrara ed ha visto 80 concorrenti provenienti da tutto il Paese sfidarsi per quattro giorni a colpi di dessert. L’obiettivo era arrivare a premiare la miglior colomba, la miglior pralina, il miglior gelato e la migliore monoporzione. Una delle medaglie d’oro è finita proprio al collo di Francesco Lastra, grazie alla sua “Colomba vesuviana”: «Ho chiamato così il mio dolce perché era una classica colomba agli agrumi – ha spiegato – ma ho fatto prevalere i sapori del mandarino e dell’arancia del Vesuvio».

Altra nota di originalità nel dolce di Lastra, le perline di pasta di mandorla con cui il pasticciere vesuviano ha arricchito l’interno della colomba. Un dolce nato appositamente per la competizione di Massa Carrara, ma che riflette in tutto e per tutto la pasticceria di Lastra, fedele al territorio e alla tradizione. Lui stesso ha raccontato: «Personalmente preferisco utilizzare i prodotti locali, anche perché la nostra terra ne offre tantissimi di qualità. Allo stesso modo, nella creazione dei dolci sono tendenzialmente un tradizionalista, ma faccio anche pasticceria innovativa». La capacità di preservare la semplicità e la bontà delle classiche ricette del Sud Italia, senza aver mai paura di osare un po’, sono valsi al pasticciere già tante soddisfazioni.

«Questo premio però è stato un di più» ha dichiarato. Una soddisfazione arrivata anche in risposta ai tanti sacrifici a cui costringe il mestiere del pasticciere. E Lastra lo sa bene: «Bisogna alzarsi presto al mattino e i giorni di festa sono tutti lavorativi. Io ho iniziato quando andavo ancora scuola. Lavoravo di pomeriggio e di domenica, perché a quei tempi era necessario. Da ragazzino però inizi che sei titubante e pensi che preferiresti giocare. Ma man mano che passano gli anni si cresce come persona e le cose cambiano. Oggi quello che faccio è soprattutto una passione. Perciò tornando indietro sceglierei lo stesso mestiere nonostante tutto. Anche perché i sacrifici vengono ricompensati da premi come questo e dai complimenti dei clienti».

Oltre a Francesco Lastra, la competizione organizzata da Fipgc ha visto assegnare altre tre medaglie d’oro, ciascuna per una specialità differente: il Premio Monoporzione è stato conferito a Giovanni Mattina, imolese,il Premio Gelato a Letizia Gyergyi da Rimini, mentre la migliore pralina è stata realizzata da Maria Spadola, pasticcieradi Matera. Tutti i dolci che hanno trionfato a Marina di Carrara si sono fatti notare per la maestrale esaltazione delle materie prime offerte dalle terre di provenienza dei pasticcieri. Una tendenza in cui l’area vesuviana, con i suoi profumi e i suoi sapori, non poteva che rappresentare l’eccellenza tra le eccellenze d’Italia.

mm

Valentina Comiato

Ha 24 anni, è laureata in lingue ma con un innato amore per la penna. Si divide tra università, associazionismo e scrittura. Crede nelle parole e nella partecipazione attiva. Per "Made in Pompei" scrive di piccole realtà, grandi talenti e bei progetti.

Lascia un commento