Il Santuario ricorda le figure di San Giovanni Paolo II e di monsignor Francesco Saverio Toppi

L’ente mariano: “Il 2 aprile è un giorno speciale: ricordiamo la nascita in Cielo di due grandi testimoni della fede”

POMPEI. In questa data il Santuario di Pompei ha ricordato due figure molto importanti per la città mariana ma più in generale per tutta la Chiesa Cattolica: la prelatura pontificia, infatti, sulla pagina Facebook ufficiale ha rivolto un pensiero a Papa Giovanni Paolo II e a mons. Francesco Saverio Toppi, che per undici anni (dal 1990 al 2001) fu arcivescovo di Pompei. Entrambi sono scomparsi in questa data, rispettivamente nel 2005 e nel 2007.

Oggi, 2 aprile, è un giorno speciale – si legge nel post del Santuario di Pompei – perché ricordiamo la nascita in Cielo di due grandi testimoni della fede, che i devoti della Madonna di Pompei hanno amato e amano in modo speciale. Alle 21.37 di sabato 2 aprile 2005, morì San Giovanni Paolo II, pellegrino nella Città mariana nel 1979 e nel 2003. Il 26 ottobre 2002, aveva pubblicato la “Rosarium Virginis Mariae”, una lettera apostolica dedicata al Santo Rosario, in cui citò più volte il Beato Bartolo Longo, che egli stesso aveva canonizzato nel 1980.

Due anni più tardi, nel 2007 – ricorda ancora il Santuario – scomparve il Servo di Dio Francesco Saverio Toppi, Arcivescovo di Pompei dal 1990 al 2001, che questa mattina è stato ricordato nella Messa in suffragio celebrata, nella cripta del Santuario, dall’Arcivescovo della Città mariana, Monsignor Tommaso Caputo.

Le qualità di monsignor Toppi erano ben note al Santo Padre, che per questo lo nominò Arcivescovo di Pompei nel 1990. Ricorda ancora il Santuario: nella lettera di nomina, firmata proprio da Papa Wojtyla e rivolta a Monsignor Toppi, il Pontefice polacco scrive: “Ben conoscendo le tue doti di mente e di cuore, specialmente la dottrina larga e profonda, la pietà, la prudenza, la grande perizia pastorale, ti nominiamo Prelato e Pastore del territorio della Prelatura Pompeiana”.

E più avanti: “Sii anche tu il buon Pastore, il Maestro saggio, il Direttore prudente, il Padre da tutti benvoluto e, come il Beato Bartolo Longo, il discepolo e il propagandista di quel Rosario, che è il compendio del Vangelo”. E Monsignor Toppi – conclude quindi il post – fu per tutti proprio questo: buon Pastore, Maestro, Direttore spirituale, Padre, propagatore del Rosario. (Foto: Santuario di Pompei).

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Redazione

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