Pompei, turisti in aumento: 3,65 milioni nel 2018

L’anno scorso ha fatto registrare numeri da record, anche nelle statistiche infrannuali: numeri raddoppiati in bassa stagione

POMPEI. I numeri confermano il buono stato “di salute” generale, in termini di visitatori e di capacità attrattiva, dei quattro “maggiori” siti archeologici di pertinenza del Parco Archeologico di Pompei, che chiudono – quasi tutti – in positivo il bilancio 2018, facendo registrare complessivamente un incremento di quasi 232mila visitatori rispetto al 2017, che si traduce in un +6,55%. Bene, dunque, Pompei (+6,75% rispetto al 2017), Oplontis (+3,15%) e l’Antiquarium di Boscoreale (+2,39 per cento). L’unica eccezione è rappresentata dai siti di Stabia, che per il secondo anno consecutivo fanno registrare una variazione con segno negativo: -1,60 per cento (per fortuna più contenuta rispetto al -13,87% segnato tra 2017 e 2016).

Scendendo nel dettaglio, quindi, è fin troppo facile verificare come Pompei faccia la parte del leone nell’ambito del sistema archeologico vesuviano. L’incremento complessivo degli ingressi, infatti, è quasi tutto merito della città dell’Anfiteatro, che ha chiuso il 2018 con 3.649.374 biglietti staccati, oltre 230mila in più rispetto ai dodici mesi precedenti. La variazione 2018-2017 è stata del 6,75%: migliore, quindi, anche del +6,53% di un anno prima.

Allargando il confronto anche al 2016, invece, si nota che Pompei ha registrato nel biennio un incremento di oltre 440mila visitatori, pari ad un lusinghiero +13,72%. Ma è chiaro che l’anno da poco conclusosi ha fatto registrare davvero numeri da record, anche nelle statistiche infrannuali. Scorrendo il dettaglio del 2018 si nota, ad esempio, che in nessun mese i visitatori sono andati al di sotto delle 100mila unità. Il minimo, com’era prevedibile, è stato registrato a febbraio (“appena” 108.255 visitatori) considerato storicamente un mese “nero” per gli operatori turistici. Ma per capire effettivamente la portata della Pompei-mania basti pensare che nel febbraio 2016 gli ingressi erano stati meno di 86mila e che negli anni precedenti, in questo stesso periodo, le visite toccavano raramente le 50mila unità. Numeri più che raddoppiati, dunque, anche in bassa stagione.

La punta massima, invece, è stata toccata nel mese di luglio, con 442.385 tagliandi staccati: un traguardo storico, che per Pompei rappresenta anche il record di ingressi mensili dal 2000 ad oggi. Pure nel 2017 il mese di luglio aveva fatto registrare il picco massimo di visitatori, che però si erano fermati a meno di 415mila unità. Nel 2018 la soglia delle 400mila visite mensili è stata “abbattuta” per ben sei volte, da aprile ad ottobre in maniera continuativa: aprile 411.906, maggio 438.141, giugno 404.972, luglio 442.385, agosto 419.886 e settembre 405.724, mentre l’anno prima era successo soltanto tre volte (nei mesi clou di maggio, luglio e agosto).

Dunque i restauri inclusi nel Grande Progetto Pompei, che hanno reso fruibili al pubblico nuovi edifici, le tante scoperte archeologiche seguite agli scavi connessi al Gpp o avviati dal Parco Archeologico e i nuovi studi avviati negli ultimi anni a Pompei hanno sicuramente contribuito ad accrescere il richiamo della città sepolta, i cui visitatori sono aumentati in maniera considerevole soprattutto negli ultimi anni, superando già nel 2016 la soglia dei 3 milioni di persone.

Variazioni positive anche per Oplontis (nel Comune di Torre Annunziata) e per l’Antiquarium di Boscoreale. La Villa di Poppea ha fatto registrare un +3,15 per cento, pari a circa 1.700 visitatori in più nel 2018, per un totale di 57.540 visitatori annui. L’Antiquarium, invece, passa dai 9.959 ingressi del 2017 ai 10.197 dell’anno scorso: 238 in più che valgono un +2,39% (tra l’altro non accadeva dal 2010 che il museo andasse oltre le 10mila unità).

Unico segno negativo tra i maggiori siti di competenza del Parco archeologico di Pompei, come detto, per Villa San Marco e Villa Arianna a Stabia. Le magnifiche dimore stabiesi perdono l’1,60%, pari a poco meno di 900 ingressi, passando dai 51.884 visitatori del 2017 ai 51.053 dell’anno scorso. Al risultato negativo ha contribuito sicuramente la chiusura di Villa Arianna a causa dei danni provocati dal maltempo lo scorso ottobre. È il secondo anno consecutivo con “segno meno” per Stabia, ma tra il 2017 e il 2016 il calo fu più accentuato: 8.355 ingressi in meno, pari ad un calo del 13,87%. Considerando dunque il biennio 2017-2018, Stabia ha perso 9.186 visitatori, per un complessivo -15,25 per cento.

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Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige “Made in Pompei”, rivista free-press mensile di promozione territoriale.

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