Le Terme Stabiane: tipico esempio dell’importanza degli stabilimenti termali nella Pompei antica

A Pompei e nel mondo romano si frequentavano le terme pubbliche e private per l’igiene, lo sport e il benessere fisico

POMPEI. La pagina Facebook del Parco Archeologico di Pompei mette in evidenza il pregio e l’utilità delle Terme Stabiane, così denominate perché situate all’incrocio tra Via dell’Abbondanza e Via Stabiana. Furono costruite in epoca Sannita ma vennero più volte ampliate e restaurate, soprattutto in epoca imperiale, dopo il terremoto del 62 d.C. La struttura presenta al centro la palestra porticata a base trapezoidale, le colonne pesantemente stuccate dopo il sisma del 62. Nella zona orientale si trovano gli ambienti maschili e femminili per il bagno: il frigidarium con volta con cupola ad imitazione del cielo, nicchie sulle pareti e figure marine. Quello femminile fu costruito posteriormente al maschile.

Seguono poi il tepidarium e calidarium, quello maschile di forma absidata, con la vasca dedicata per le abluzioni con getto d’acqua tiepida: in questi ambienti la pavimentazione era sostenuta da piccole pile di mattoni al fine di far circolare l’aria calda fino alle intercapedini poste lungo i muri. Le terme erano dotate anche di spogliatoio, quello maschile decorato con amorini, trofei d’armi e figure del corteo bacchico, e una sala per le fornaci. L’intera area femminile non aveva collegamento con la palestra, riservata ai maschi.

Nella parte nord è ubicata una latrina, mentre nella zona occidentale c’è la piscina con due vasche più piccole utilizzate dagli atleti per lavarsi. A dividere la natatio dal resto della palestra era un muretto stuccato. Nelle vicinanze della piscina si trovano diverse stanze. La maggior parte delle decorazioni sono nell’ingresso e nella palestra. Si tratta di stucchi in Quarto Stile, realizzati in calce e calcite per resistere all’umidità.

L’ingresso delle Terme Stabiane a Pompei

A Pompei si frequentavano le terme pubbliche e private per l’igiene, lo sport e il benessere fisico. Veniva imposta l’igiene corporale con editti pubblici che prevedevano sanzioni per gli “sporcaccioni” ma le terme si frequentavano anche per combattere le malattie, specialmente quelle della pelle. La sudatio, o bagno di sudore, per il mondo romano (e pompeiano) era ritenuto il bagno per eccellenza. Per motivi di igiene pubblica a Pompei era consentita la frequentazione delle terme agli schiavi. Il bagno serviva ad espellere le sostanze tossiche dall’organismo, normalizzare la pressione arteriosa e riattivare il metabolismo, beneficiando lo stato psichico.

«Mens sana in corpore sano»: valeva la convinzione che un corpo pulito difficilmente si ammala. Le terme pubbliche erano gratuite e contornate da botteghe private. Le terme suburbane erano ad uso privato. Alla frequentazione delle terme si abbinava la pratica sportiva. Per questo motivo erano dotate di palestre per il lancio del disco, quello del giavellotto, la corsa ad ostacoli, il pugilato e il gioco delle bocce. Il nuoto si imparava fin da bambini perciò le palestre erano dotate di grandi vasche per il nuoto (natatio).

 

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Mario Cardone

Giornalista, economista ed ex bancario, ha una moglie, una figlia e quattro gatti; ex socialista ex sindacalista Cgil

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