Pompei, si apre una nuova stagione per il Kobe

Non solo food, ma anche eventi culturali. L’obiettivo: essere al centro della vita non solo gastronomica della città

POMPEI. Si è aperta da pochi mesi una nuova stagione per il Kobe, uno tra i locali più conosciuti e apprezzati di Pompei. Una nuova fase in cui il ristorante, pub e pizzeria guarda con maggiore attenzione ai sapori e alle tradizioni del territorio, senza peraltro rinunciare alla sua vocazione di braceria, che l’ha caratterizzato e fatto conoscere sin dagli esordi. Si tratta di una svolta che punta a fare del Kobe, grazie ai suoi moderni e ampi spazi interni ed esterni, un punto di riferimento anche per l’intrattenimento di qualità. Fautori del nuovo corso sono Patrizia Pelosi, Michele Tufano e Gerardo Sorrentino, che dallo scorso luglio sono alla guida del Kobe.

Una gestione “pompeiana al 100%”, con un progetto chiaro da portare avanti: mettersi in gioco per portare il ristorante al centro della vita non solo gastronomica della città, ospitando eventi culturali, musicali e di solidarietà. Un obiettivo che parte da solide basi gettate nell’ambito del food. Il Kobe, infatti, propone carni pregiate (tra cui proprio la qualità “kobe”, che dà il nome al locale e che arriva da bovini italiani allevati secondo metodi di origine giapponese) ma offre anche un vasto ventaglio di possibilità: si va, quindi, dal black angus alla picanha, dalla scottona alla chianina e altri ancora.

La ristorazione “classica”, poi, strizza l’occhio alle tradizioni nazionali e locali: nel menù si trovano la pasta cacio e pepe, il pacchero con provolone del Monaco e pomodorini gialli, lo spaghetto alla Nerano, il risotto con zucca, funghi porcini e noci o le candele alla genovese. A tutto il resto, ci pensa l’estro tra i fornelli del collaudato team di cucina. Il Kobe anche nella sua “new edition” dà ampio risalto alla pizza (48 ore di lievitazione, lievito madre, farine pregiate, prodotti di stagione) e alle irresistibili sfiziosità che nel napoletano sono un “must”.

Alle creazioni del pizzaiolo, quindi, si affianca anche il crocchettone su letto di rucola con rose di prosciutto e scaglie di parmigiano, di cui c’è anche la versione “imbottito con friarielli”. Infine, ed è la vera novità, c’è anche “l’anima pub” del Kobe, con una vasta scelta di panini che spaziano dal classici hamburger a quelli ispirati al territorio. Da bere, vini nazionali e birre artigianali. L’ottimo rapporto qualità/prezzo, unito allo stile informale ma confortevole, ne fanno un locale adatto a tutti, anche a un pubblico giovanile. Tra le novità del 2018 si segnala anche l’apertura a pranzo.

Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di promozione territoriale.

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