Pompei ricorda i suoi eroi di guerra: cerimonia per Rodolfo Severino nel 60esimo della scomparsa

Il decorato pompeiano ha ricevuto la Medaglia d’Onore ai Cittadini Italiani Deportati ed Internati nei Lager Nazisti

POMPEI. Pompei ricorda i suoi eroi di guerra. Lo scorso 22 ottobre in via Plinio, presso la stele che ricorda il Decorato Rodolfo Severino i familiari, il Comune di Pompei e le Associazioni hanno reso omaggio al patriota nel 60esimo anniversario del suo richiamo a Dio. Il parroco ha benedetto la corona di fiori, la Preghiera del Soldato è stata letta del Generale Giovanni Albano mentre il Maestro Autorino suonava il Silenzio.

«Questa cerimonia a cui siamo convenuti – ha detto il nipote del decorato, Rodolfo Armenio – non è soltanto una commemorazione dell’anniversario del ritorno alla Casa del Padre di Rodolfo Severino, mio nonno, ma vuole anche ricordare il soldato italiano della Seconda Guerra Mondiale; quindi facciamo memoria del suo coraggio, della sua Fedeltà al giuramento e al suo senso del dovere. Anche i più tragici e grandiosi eventi si perdono nella memoria, se questa non è alimentata. Da pochi anni, la società ha cominciato a constatare che uno dei maggiori problemi del nostro tempo è proprio la mancanza del sentimento nazionale e dell’amor di Patria. È fondamentale per tutti, ma soprattutto per i più giovani, l’attaccamento alla Patria, alla Bandiera, alla propria storia, perché costituiscono l’elemento distintivo e fondante di una Nazione».

Armenio ha quindi ringraziato a nome della famiglia tutte le autorità civili e religiose intervenute: il rappresentante del sindaco, consigliere comunale Luigi Lo Sapio, il parroco don Antonio Protano, direttore dei beni culturali della Diocesi, la polizia municipale, il maestro Catello Atorino, l’Associazione Arma Aeronautica, l’associazione Combattenti, l’Associazione nazionale Carabinieri e l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus con il vice presidente nazionale, Maggiore Generale Giovanni Albano.

Rodolfo Severino, nato a Salerno il 5 maggio 1910, risiedeva a Pompei. Il 10 agosto 1936, Rodolfo contrae matrimonio con Ida Della Calce (1914-2001); dalla felice unione nascono Rachele, Tommaso (1940-1961), Raffaele, Rosa e Mario (1951-2018). Soldato di classe di leva dell’anno 1910 con la qualifica di Attendente, appartenente al Distretto Militare di Salerno, inserito nel 25° Reggimento Artiglieria, dal 18 novembre 1942 all’ 8 settembre 1943 partecipa alle operazioni di guerra nei Balcani (Albania), dove giunge il 15 giugno 1942 con il XIV Reggimento Artiglieria.

Prigioniero dei tedeschi dall’8 settembre 1943 all’8 maggio 1945, viene poi trattenuto dalle Forze Armate fino al 9 gennaio 1946, giungendo quindi al Distretto militare di Nola. Viene definitivamente collocato in congedo illimitato assoluto nel maggio 1955. Il 22 ottobre del 1958 è stroncato da un arresto cardiocircolatorio. Grazie all’interessamento della famiglia riceve alla memoria la Croce al Merito di Guerra, la Medaglia Commemorativa del periodo bellico 1940-43 e 1943-45, la Medaglia d’Onore ai Cittadini Italiani Deportati ed Internati nei Lager Nazisti 1943-1945.

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Redazione

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