Oltre duemila in pellegrinaggio con l’Unitalsi. Il vescovo Caputo: «Rosario è la preghiera di Pompei»

L’evento di quest’anno è stato impreziosito dall’esposizione ai fedeli delle Sante Reliquie di San Giovanni Paolo II.

POMPEI. Oltre duemila, tra volontari, disabili e ammalati, erano presenti oggi a Pompei in occasione del tradizionale pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari internazionali), presso il santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, giunto alla sua 16esima edizione. I partecipanti, provenienti dalle sezioni Siciliana, Umbra, Laziale e dalle sottosezioni campane limitrofe sono stati accolti dall’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo.

«Cari amici dell’Unitalsi benvenuti a Pompei, benvenuti nella casa di Maria, con grande gioia vi accogliamo qui per il vostro 16esimo Pellegrinaggio Nazionale – ha detto mons. Tommaso Caputo Arcivescovo e Prelato di Pompei – siamo alla fine di ottobre, il mese del Rosario, la preghiera di Pompei. Questa preghiera dalla “fisionomia mariana, dal cuore cristologico”, è la vera forza di Pompei, la nostra forza, perché il Rosario diventa un mistico pellegrinaggio verso Gesù, vero Dio e vero uomo, e una via privilegiata per imparare Cristo e per conformarsi a Lui. Anche attraverso le sofferenze, come fate voi nella vita di ogni giorno, offrendo il vostro dolore come Cristo sulla Croce. ​Tornerete nelle vostre case, nelle vostre città più ricchi di fede e di speranza, portando con voi la benedizione di Maria e la corona del Rosario che Ella ci porge, assieme al Suo Figlio, invitandoci a recitarlo con sempre nuovo entusiasmo».

«È bello essere qui cosi tanti a Pompei – ha detto Francesca Rossi, consigliere nazionale Unitalsi – perché questo pellegrinaggio guarda al quadro della Vergine affinché essa sia la nostra Madre, Madre di Speranza, Madre di futuro per tutti voi e per questa associazione portatrice  di speranza e  insieme ai suoi tanti volontari cercatori di felicità nei pellegrinaggi e nella vita». A seguire c’è stato il saluto della presidente Unitalsi Campana Federica Postiglione: «Pompei è accoglienza e amore per la famiglia, è casa per l’Unitalsi: in questo pellegrinaggio trasmette la gioia per il nostro servizio per i nostri amici che soffrono».

Il pellegrinaggio Unitalsi di quest’anno è stato impreziosito dalla presenza delle Sante Reliquie di San Giovanni Paolo II. La teca che è stata esposta all’interno del santuario alla venerazione dei fedeli, al suo interno custodisce una parte della talare bianca macchiata di sangue che il Papa indossava nell’attentato del 1981 in piazza San Pietro. Nel pomeriggio si è svolta la processione eucaristica e alle ore 20,00 la tradizionale fiaccolata ispirata alla pace universale ha concluso il 16esimo Pellegrinaggio dell’Unitalsi.


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Redazione

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