Golfo Pulito, Napoli incontra Venezia: esperti a confronto per la tutela dell’ecosistema marino

Istituti di ricerca nazionali valuteranno l’opportunità di istituire una task force per contrastare l’inquinamento del mare

NAPOLI. Al via la prima edizione di “Golfo Pulito – Napoli incontra Venezia”, la campagna informativa organizzata dalla Sezione Campania – Assomorosini – per la tutela della risorsa Mare. Il 6 ottobre 2018 presso la sezione Velica della Marina Militare (in via A. Acton 1) a Napoli, nel corso di una serata condotta dalla giornalista di Uno Mattina, Chiara Del Gaudio, esperti di istituti di ricerca nazionali, dell’Università di Napoli Federico II, dell’Università Parthenope e rappresentanti delle Istituzioni, si confronteranno sull’urgenza di mettere in campo una task force che operi sul territorio con azioni concrete finalizzate a contrastare l’inquinamento del mare da microplastiche e oli di superficie.

«La salute dei nostri mari – ha spiegato Francesco Businaro, presidente dell’associazione nazionale no-profit Scuola Navale Militare “F. Morosini” con sede a Venezia – risulta oggi compromessa dall’inquinamento. La questione dei rifiuti marini dovrà essere affrontata per le generazioni a venire, e dobbiamo fornire ai nostri figli le conoscenze, gli strumenti e le capacità per risolverla». L’evento sarà anche occasione di una raccolta fondi per l’acquisto di Seabins, particolari contenitori galleggianti dotati di filtri capaci di ripulire il mare da rifiuti tossici e inquinanti. Il progetto Seabin è nato in Australia, da due ragazzi stufi di vedere il mare inquinato e desiderosi di fare “qualcosa”.

Negli ultimi tempi, il progetto si sta diffondendo in tutto il mondo. L’idea è semplice, ma innovativa: i cestini galleggianti raccolgono rifiuti dall’acqua, tra cui le dannose microplastiche, ed è efficace soprattutto in aree come i porti , dove si accumulano i detriti. Ogni Seabin è in grado di catturare più di 500 chili di rifiuti all’anno. «Abbiamo deciso di proteggere e curare il nostro mare, casa nostra, passando all’azione. – ha commentato il coordinatore della Sezione Campania, Tommaso Jandelli Scorpione – La raccolta fondi ci permetterà di acquistare, donare alle Istituzioni competenti i Seabin e quindi, inizialmente, installarli nei porti napoletani. Le istituzioni daranno tali apparecchiature in concessione d’uso ai soggetti che opererebbero in loco, seguendo le dovute regole di smaltimento dei rifiuti marini già stabilite dall’Autorità di Sistema portuale.

«Si tratta però – continua – di una piccola iniziale terapia curativa attraverso però un unico vero obiettivo formativo: riappropriarsi del senso civico e delle buone pratiche ambientali nel rispetto e nella salvaguardia, appunto, della nostra casa, il mare. La smisurata passione per il mare, ma soprattutto la voglia di combattere la plastica negli oceani affinché generazioni future continuino a godere delle sue bellezze, magari navigando, facendo immersioni o cavalcando le onde su una tavola da surf, ci hanno portato a organizzare questo evento. Sappiamo di forme d’inquinamento così gravi che, secondo alcune statistiche, il peso complessivo di plastica nei mari supererà quello dei pesci entro il 2050. La nostra associazione vuole affrontare questa sfida dedicandosi a promuovere messaggi di sensibilizzazione e a sviluppare l’uso dei Seabin».

Nel corso della serata ci saranno i saluti di apertura e delle autorità intervenute e alcuni interventi di esperti sul tema Golfo Pulito, la proiezione di un cortometraggio editato con il materiale messo a disposizione dall’Istituto di Studi sulle società del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Issm), dalla Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la donazione da parte dell’Assomorosini e dell’ammiraglio Eduardo Serra, ex-Morosiniano, del cortometraggio alla Direzione scolastica regionale, e di uno o più Seabin al Comune di Napoli e all’Autorità di Sistema portuale del mar Tirreno centrale che a sua volta darà in concessione le apparecchiature ad uno o più operatori turistici. Dopo cena ci sarà la musica di Gianni Conte dell’Orchestra di Renzo Arbore.

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Redazione

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