Migliaia di famiglie, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato al pellegrinaggio a Pompei

In 10mila hanno camminato insieme testimoniando la bellezza della vita creata da Dio e l’originalità della famiglia cristiana

POMPEI. È diventato ormai un appuntamento fisso. Gioioso, formativo. Migliaia di famiglie, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato al pellegrinaggio del Rinnovamento nello Spirito condividendo questa gioia e testimoniando, insieme, la bellezza della vita creata da Dio e l’originalità della famiglia cristiana. In 10mila hanno camminato insieme nella luce della fede. Nonni, genitori e nipoti per “rallegrarsi ed esultare” della chiamata di Dio nella vita, “accettando ogni giorno la via del Vangelo nonostante ci siano problemi”.

Come Loredana, moglie e mamma di sei figli, che ha sperimentato il dolore più grande, la perdita di uno di loro a causa di un incidente. E, dopo poco, anche quella del marito, ammalatosi gravemente. Con la preghiera, il sostegno di altri fratelli del Rinnovamento e la partecipazione ad alcuni incontri, durante i quali ha conosciuto dolori come il suo, ha trovato la forza di perdonare chi aveva causato l’incidente e, poi, di nuovo la gioia e la serenità.

Anche Christel e Sebastiano, fidanzati, hanno sperimentato le difficoltà della vita. Durante il fidanzamento, idee diverse li avevano portati all’incomprensione reciproca. Ma è nella fede, nella preghiera e nel sostegno del Rinnovamento, che hanno trovato la strada da percorrere insieme. «Il cammino cristiano del fidanzamento ­ hanno detto ­ ci ha permesso di vivere emozioni più forti di quelle che il mondo propone. Ti tempra nella fedeltà. Ti fa scoprire il cuore dell’amato. Ti fa sviluppare sinapsi per cui, pur in presenza dell’emotività e del desiderio, si riesce a pensare più in là». L’anno prossimo si sposeranno ed era grande il desiderio di affidare a Maria la loro futura famiglia.

Poi, le testimonianze di Marco e Marzia, sposi da 29 anni e genitori di tre figlie, e quella di Caterina e Angelo, sposi da 35 anni e nonni di due bambine. Entrambe le coppie hanno partecipato all’Incontro Mondiale Dublino 2018. Qui hanno vissuto un momento importante della Chiesa, una Chiesa che si interroga sull’essere famiglia oggi, in una società che ha perso la via di Gesù. Chiesa e famiglia sono un tutt’uno, imprescindibili l’una all’altra.

«La Chiesa ­ hanno detto i primi ­ deve essere famiglia, somigliarle sempre di più. Papa Francesco ci ha ricordato le tre parole semplici da mettere in pratica sempre, soprattutto nei momenti di difficoltà: “Grazie, scusa, per favore”, parole che non devono mai mancare nelle nostre case. Saremo persone misericordiose, famiglie misericordiose, Chiesa misericordiosa se i nostri genitori, i nostri nonni, i nostri fratelli, i nostri sacerdoti ci hanno insegnato e dato misericordia».

Ed è per questo che Angelo e Caterina hanno sottolineato quanto è importante il ruolo dei nonni: «Il nonno è colui che ascolta, media, promuove, incoraggia e sostiene nella vita familiare, sociale ed ecclesiale. Diventa così importante punto di riferimento per le future generazioni che hanno desiderio di coerenza e di testimonianza, in particolare nella Chiesa».

Dopo la marcia di quattro chilometri, i pellegrini, giunti ai piedi del Santuario, sono stati accolti dall’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo: «Qui a Pompei la Madonna vi accoglie con gioia donandovi il suo Figlio Gesù e porgendovi la corona del Rosario. Contemplandone i misteri, avete ritrovato, nella vita di Maria e di Gesù, le tappe, le prove, i problemi che vivono ancora oggi tutte le famiglie del mondo». Poi, il saluto del presidente di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, che ha sottolineato il senso del Pellegrinaggio, un cammino che vuol essere gesto corale di preghiera, capace di dimostrare quel progetto di bellezza e sacralità che è la famiglia cristiana.

Molti gli interventi a sostegno della famiglia. Erano presenti, infatti, mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno; Mons. Francesco Marino, vescovo di Nola; Gigi De Palo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari; don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della Famiglia della Cei. Non sono mancati i messaggi del Santo Padre e del Cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la famiglia e la vita.

Anche il sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, ha salutato le famiglie pellegrine. «La famiglia è la prima scuola dove impariamo ad apprezzare i nostri doni e quelli degli altri e dove cominciamo ad apprendere l’arte del vivere insieme». L’evento si è concluso con la messa presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, che ha ribadito l’importanza del Vangelo della famiglia, «perché solo ancorandosi alla Parola di Dio, le famiglie potranno resistere alla deriva e al degrado conseguenti alla perdita di valori». Foto di copertina: Santuario di Pompei. Foto articolo: Rinnovamento nello Spirito.

Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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