Note fruttate, colore oro carico, liscia e pulita: arriva Teraf, la prima birra “made in Pompei”

Al naso si percepiscono note di albicocca e frutta candita, mentre al palato si sentono note fruttate e accenni di luppolo

POMPEI. I sapori del territorio campano, e pompeiano in particolare, si arricchiscono con una new entry che rappresenta una novità assoluta nel suo settore. Da qualche mese, infatti, è arrivata sulle tavole “Teraf”, la prima birra artigianale “made in Pompei”. Sono della città degli Scavi e del Santuario, infatti, gli ideatori di questo nuovo progetto gastronomico e lo sono ancora di più le giovanissime “ispiratrici”, a cui la birra è stata dedicata.

Si, perché “Teraf” nasce dalla combinazione dei nomi di due tenerissime sorelline, Teresa e Raffaella, che hanno ispirato papà Gaetano e mamma Rita, imprenditori di Pompei, nella produzione e nel lancio dell’ottima bevanda che tanto consenso sta riscuotendo in città, in abbinamento ad aperitivi o a pizze gourmet. “Teraf” è una tutta da assaggiare. Realizzata e prodotta nell’anno 2018, è una birra dal colore oro carico, liscia e pulita.

Al naso si percepiscono note di albicocca e frutta candita, mentre al palato si sentono note fruttate e accenni di luppolo che la rendono fresca e dissetante. Al momento si può provare a Pompei da Hcca24 Full Enjoy Bar e da Varnelli Pizza Bistrot & Restaurant. Ma visto il successo dei primi mesi è facile immaginare che la prima birra “made in Pompei” sarà presto disponibile in tanti locali non solo della città.

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Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige “Made in Pompei”, rivista free-press mensile di promozione territoriale.

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