Castellammare, ok alla realizzazione del museo archeologico e della scuola di formazione

Il Comitato Scavi di Stabie esprime «viva soddisfazione per un risultato che raccoglie il frutto di un lavoro difficile»

CASTELLAMMARE DI STABIA. Il consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato all’unanimità, lo scorso 3 agosto, l’accordo di valorizzazione con il Parco Archeologico di Pompei per la realizzazione del museo archeologico e della scuola di formazione. Si tratta di una collaborazione che ha dato già i suoi frutti con l’organizzazione della mostra “Alla ricerca di Stabia” allestita pochi giorni prima nell’Antiquarium del sito archeologico Pompeiano. «È stato approvato all’unanimità in consiglio comunale l’accordo di valorizzazione tra Comune di Castellammare di Stabia e Parco Archeologico di Pompei per la realizzazione del museo archeologico e della scuola di formazione all’interno della Reggia di Quisisana. Partiamo con il piede giusto con un provvedimento mirato a valorizzare la storia e la cultura di Castellammare».

Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, a margine del consiglio comunale del 3 agosto scorso, che aggiunge: «La Reggia di Quisisana si accinge pertanto ad ospitare i reperti dell’antica Stabiae, che saranno traslati dall’Antiquarium, chiuso al pubblico dal 1997. – prosegue Cimmino – L’obiettivo dell’amministrazione consiste nel rigenerare il turismo culturale a Castellammare, in sinergia con Massimo Osanna, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, con il quale c’è un confronto assiduo per dare impulso alla conoscenza di Stabiae nel mondo».

«Il primo consiglio comunale si è sviluppato attraverso un confronto fruttuoso tra tutte le forze politiche presenti in aula. – sottolinea il primo cittadino – Ho apprezzato la dialettica che ha contraddistinto gli interventi dei consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di opposizione, e confido in una proficua collaborazione da parte di tutti nell’esclusivo interesse della città. Ritengo doveroso dedicare oggi una menzione speciale a Vincenzo Ungaro, eletto presidente del consiglio comunale per la prima volta nella storia alla prima votazione utile. Questo incarico, conferitogli dall’assise con un consenso senza precedenti, evidenzia la caratura politica e morale di un presidente che saprà sicuramente svolgere questo ruolo all’insegna della correttezza e dell’imparzialità».

Il “Comitato per gli Scavi di Stabiae fondato nel 1950” esprime «la sua più viva soddisfazione» per il voto con il quale il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha deliberato all’unanimità l’affidamento al Parco archeologico di Pompei di un’ampia parte del Palazzo reale di Quisisana per dare finalmente, a 60 anni dalla sua inaugurazione, una sede adeguata alla collezione archeologica dell’antica Stabiae, oltre che per aprire la Scuola di alta formazione in beni culturali. «Si tratta – fa sapere il Comitato – di uno straordinario risultato che raccoglie il frutto di un lavoro difficile, complesso e compiuto tra mille ostacoli nel corso di almeno 30 anni, portato a conclusione oggi dal sindaco Gaetano Cimmino, al quale va il nostro più sincero ringraziamento».

Il Comitato per gli scavi di Stabia «plaude alla scelta del Consiglio comunale di intitolare il Museo di Stabiae a Libero d’Orsi, eccezionale protagonista della riscoperta dell’archeologia stabiana nel 1950 e tenace promotore nel 1959 dell’Antiquarium stabiano e delle collezione museale che ora troverà nuova sede a Quisisana. Non possiamo non salutare inoltre il decisivo, fondamentale e costante sostegno assicurato dal direttore generale del Parco archeologico di Pompei Massimo Osanna alla scelta di portare al Quisisana il museo fondato da Libero D’Orsi: senza Osanna e senza il sostegno del personale Mibac non sarebbe stato possibile questo risultato».

«Un ringraziamento inoltre – prosegue la nota del Comitato – al personale del Comune di Castellammare di Stabia che tra mille difficoltà ha consentito il raggiungimento di tale traguardo. Il Comitato per gli Scavi di Stabia resta impegnato per affiancare le istituzioni ora nella costruzione del percorso che dovrà portare all’inaugurazione del Museo ed è pronto a offrire, come sempre, la propria disinteressata collaborazione per dare continuità al sogno del nostro fondatore Libero D’Orsi e dei tanti che nel corso dei decenni si sono dedicati all’archeologia stabiana».

Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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