Bracery, cena sotto le stelle in terrazza panoramica

Nuovo spazio ampio ed elegante. E nel menù arrivano anche i secondi di pesce, che si affiancano alle carni pregiate

POMPEI. Dopo il grande successo della festa della birra, dove le bombette pugliesi ed i panini con straccetti sono andati a ruba, Bracery apre anche all’aperto. Da luglio, infatti, sarà possibile cenare in una bellissima terrazza da 140 posti. L’ampio spazio a disposizione degli ospiti è adatto per una serata intima, elegantemente decorato. Ma anche per eventi, festeggiamenti e serate, dove si potranno gustare le prelibatezze della casa stando all’aperto. Ma non finisce qui. Infatti è prevista un’altra grande novità nel menù di Bracery: il pesce.

Quindi se sei colpevole di non aver ancora assaggiato piatti come il filetto alla Wellington, il T-bone fassona piemontese, o la Picanha con salsa guaca mole, ora non hai più scuse. Se vuoi una serata romantica per festeggiare una ricorrenza in intimità, magari lasciando i bimbi dalla suocera, ora non hai più scuse. Se non ti piace la carne e vuoi gustare dell’ottimo pesce, sorseggiando vino di alta qualità, ora non hai più scuse. Ricordiamo che Bracery non propone solo secondi di carne o di pesce. Nel menù è presente anche una ampia scelta di antipasti tipici dell’eccellenza campana.

Primi che non troverai in nessun altro luogo (come per esempio la carbonara rivisitata), una vasta gamma di panini ai quali sarà difficile resistere, ed una carta dei vini per tutti i gusti, oltre che tante birre artigianali. Se sei a dieta, o ti penti o trasgredisci, garantito! Insomma l’unica cosa che non potrai mangiare da Bracery saranno le decorazioni che troverai nella terrazza e i camerieri. Naturalmente le sorprese non finiscono qui, Bracery continuerà a stupirti non solo con i piatti, ma con tante altre novità per farti vivere l’esperienza a 360 gradi. Lo staff di Bracery ti aspetta tutti i giorni, tranne il martedì, per farti assaggiare tutte le loro specialità.

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Davide Rasputin

Davide Rasputin è il nome d'arte di Vercingetorige Scognamiglio Odoacre il feroce Annamaria Gertrude Donnarumma, alcuni lo chiamano solo: "Aò". Laureatosi a 12 anni alla "Gargiulo University di Cambirdge di sotto" (Massachussets, vicino Scafati), in Onomatopeutica delle marmitte e del fritto misto con 110 e "lote". Ha una cattedra a Hoxford, di sua proprietà, e la subaffitta ai veri docenti per tenere le lezioni. Organizza seminari sui semi e sui semifreddi. È considerato il miglior esperto in circolazione su sé stesso. I suoi biografi dicono che scriva per Maccio Capatonda e lo Zoo di 105, ed è sceneggiatore. Nel tempo libero lavora.

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