Gli studenti dell’istituto Maiuri impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale

Presentati al Comune i risultati della terza partecipazione consecutiva al concorso “Cittadini del sito Unesco”

POMPEI. Gli alunni dell’istituto comprensivo “Maiuri” di Pompei impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella promozione del turismo sostenibile. Il plesso scolastico, infatti, ha presentato nell’aula consiliare del Comune di Pompei, lo scorso 2 luglio, il lavoro svolto durante le tre annualità coordinato dalle docenti Maria Longobardi e Paola Pallone. Il lavoro è stato presentato dalle insegnanti e dagli allievi del “Maiuri”. Sono intervenuti il dirigente scolastico Maria Rosaria Marulo, il sindaco Pietro Amitrano, Elena Pagliuca, dell’Osservatorio Unesco e Gabriele Di Napoli, dell’Osservatorio Unesco del Comune di Napoli.

Il concorso “Cittadini del sito Unesco” ha vistola partecipazione degli alunni del “Maiuri” per la terza annualità. L’obiettivo del concorso, sin dalla sua prima edizione, è stato quello di lavorare sulle tematiche relative alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale al fine di promuovere – in sintonia con gli indirizzi europei – lo sviluppo e il turismo sostenibile. In questi tre anni l’obiettivo che si sono prefisse le coordinatrici del progetto Unesco del “Maiuri” di Pompei – le docenti Maria Longobardi e Paola Pallone – è stato l’approfondimento delle tematiche proposte e l’elaborazione di un metodo di lavoro che rendesse accattivante la partecipazione degli allievi e degli stessi docenti.

Il primo anno è stato affrontato il tema della realizzazione di un itinerario artistico-culturale, in cui le insegnanti hanno costruito insieme ai ragazzi uno strumento utile per approcciare alla conoscenza del notevole e complesso sito archeologico di Pompei e per raccontarlo ai coetanei. Le nuove tecnologie sono il mezzo che permette di gettare un ponte tra passato e futuro e costituiscono una potente forma di comunicazione. I giovani con i quali i docenti si relazionano tutti i giorni, sono nativi digitali. Un linguaggio che renda agevole la comunicazione deve essere quanto più vicino al loro mondo. È nata così una guida digitale, strumento utilizzato durante tutti i gemellaggi – scaricabile dal sito dell’istituto Maiuri e da sito dell’Osservatorio su www.comune.napoli.it – che gli alunni, apprendisti “ciceroni”, hanno installato sui loro tablet.

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Pubblicato da Comune di Pompei su Martedì 10 luglio 2018

 

Ma anche le altre competenze non sono state trascurate, come la traduzione in lingua e la riproduzione di oggetti in ceramica. L’anno successivo, complice il tema proposto dall’Osservatorio relativo ai “Mestieri del Patrimonio” l’istituto “Maiuri” ha affrontato il tema della cucina degli antichi romani, coinvolgendo gli alunni – oltre che nella produzione di una guida – anche nella realizzazione di un cortometraggio dal titolo “A pranzo in una caupona” del regista Alfonso Balzano scaricabile da YouTube e presente su www.patrimonionellascuola.it. Lo sviluppo del tema di questa annualità “natura e cultura” segue il fil rouge delle due precedenti annualità, intrecciando la lettura del territorio e della cultura del passato con la proiezione verso il futuro. Erano così diversi da noi gli antichi abitanti di queste terre? La chiave di lettura fa riferimento al benessere e alla cultura materiale: gli antichi romani costruivano case e luoghi confortevoli, amavano la buona cucina e si prendevano cura del proprio corpo.

Se nella prima edizione del concorso gli alunni e i docenti si sono divertiti a studiare l’architettura della casa romana e dei luoghi pubblici, nella seconda si sono appassionati ai cibi e ai sapori e adesso hanno inseguito la scia dei profumi! I cespugli di mirto, le rose e i gigli descritti da Plinio nella sua Naturalis Historia hanno dato vita ai profumi e agli unguenti che le matrone romane utilizzavano all’epoca di Plauto, di Cicerone e di Tacito: anche le matrone romane avevano il loro Chanel, si chiamava “Rhodinon”. Il cortometraggio “Un profumo d’altri tempi” del regista Alfonso Balzano – presente in sala lo scorso 2 luglio – riporta alle atmosfere di quei tempi. Dalla conoscenza del passato possono nascere nuove opportunità per i nostri territori.


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Redazione

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