Oedipus di Sofocle firmato da Robert Wilson è il nuovo spettacolo di Pompeii Theatrum Mundi

Edipo andrà in scena nel Teatro Grande di Pompei, così come è giunto a noi dopo essere stato sepolto dalle ceneri nel 79 d.C.

POMPEI. Oedipus di Sofocle, il nuovo spettacolo di Robert Wilson, sarà rappresentato nei giorni 5, 6 e 7 luglio 2018, presso il Teatro Grande di Pompei Scavi, nell’ambito la seconda edizione di Pompeii Theatrum Mundi. Si tratta di un progetto quadriennale immaginato per il Teatro Grande e che si inserisce nel più vasto programma di promozione del Parco Archeologico campano. Secondo un articolato calendario tra il 21 giugno e il 21 luglio 2018 sul palcoscenico del Teatro del II secolo a.C., andrà in scena il nuovo ciclo di testi classici con quattro grandi opere – tre delle quali in prima assoluta – proposte al pubblico nell’affascinante atmosfera degli Scavi.

Lo spettacolo è stato ideato e progettato nell’ambito di “Conversazioni”, il Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico di Vicenza. La messinscena del testo di Sofocle Edipo Re – scrive Franco Laera, direttore artistico di “Conversazioni” – inaugurò il celebre Teatro Olimpico di Andrea Palladio nel 1585 per il quale Vincenzo Scamozzi, dopo la morte del maestro, realizzò le scenografie che tuttora si possono ammirare e che rappresentano le sette vie di Tebe dove la tragedia è ambientata. Di quella rappresentazione inaugurale è stato tramandato il grande fasto dell’allestimento, arricchito dalle musiche di Giovanni Gabrieli.

A questo progetto Robert Wilson ha già dedicato tre laboratori nel corso degli ultimi due anni, il primo a Vicenza e gli altri due al Watermill Center di Long Island, il suo laboratorio creativo dove ogni estate si radunano intorno a lui giovani artisti e designers di tutto il mondo. Al centro del nuovo spettacolo, come spesso nei lavori del grande regista e performer americano, sarà il rapporto tra la materia, lo spazio e la luce, in una concezione della messa in scena che abbatte ogni confine tra teatro, danza, musica ed arte figurativa.

Ideato come progetto site specific per lo spazio che Palladio progettò ispirandosi proprio ai documenti e alle rovine degli antichi teatri romani, Edipo Re si dispone ora ad un nuovo straordinario incontro con il Teatro Grande di Pompei, così come è giunto a noi dopo essere stato sepolto dalle ceneri dell’eruzione del 79 d.C. Oedipus  di Robert Wilson si annuncia quindi come un grande evento teatrale che – non più soltanto in modo ideale, ma nella pratica creativa di un grande regista – unirà due spazi teatrali unici al mondo.


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Redazione

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