Tredici: da Pompei il musical contro il bullismo, ispirato alla fortunata serie televisiva

Dalla città della pace il messaggio di speranza contro la violenza giovanile, nel testo scritto dall’autrice Amelia Mascia

POMPEI. La lotta a tutte le forme di bullismo ha un valore assoluto tra le sfide della società civile pompeiana. Lotta messa in campo a partire dall’episodio di violenza subito da un giovane nella stazione della Circumvesuviana di Villa dei Misteri (Pompei) che pubblicò sul web la foto della sua faccia sanguinante su cui spiccavano due occhi che denunciavano la ferocia di cui sono capaci i giovani quando abbandonano qualsiasi valore positivo. È proprio alla ricerca del fondamento di questi valori che si è avventurata la conferenza stampa di oggi (21 giugno) nella presentazione del musical contro il bullismo “Tredici”, scritto da Amelia Mascia e ispirata dall’omonima fortunata serie televisiva in onda su Netflix, in programma domenica 1° luglio 2018 (ore 20,30) nel teatro Di Costanzo-Mattiello di Pompei.

Un modo efficace per dialogare con i ragazzi, come ha commentato il presidente dell’Osservatorio sulla Legalità, l’avvocato Rosario Alfano, nel linguaggio della musica recitata allo scopo di diffondere bellezza, amore, amicizia e solidarietà, che dovrebbero essere di casa a Pompei, visto che parliamo della Città della Pace. Invece esempi giornalieri dimostrano che questi valori non sono più considerati nel mondo degli adulti. Sono arrivati, in argomento, utili i contributi dalla mediatrice familiare Anna Maria Campitiello e di due giovani sacerdoti: don Ivan Licinio, responsabile della Pastorale Giovanile e don Giovanni Russo, cappellano del carcere di Secondigliano, che partendo da esperienze diverse hanno affermato il valore sempre attuale della famiglia e la necessità di ascoltare il cuore dei ragazzi, sempre abitato da sentimenti positivi, troppo frequentemente inquinati da condizionamenti esterni e dalla mancanza di dialogo umano per assecondare i ritmi spietati della tecnologia.

In questo modo valori si semplificano (e poi si sacrificano) sull’altare dell’edonismo più superficiale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti coltivati in primis da esempi pubblici che premiano la violenza e la sopraffazione. È toccato ad Alessandro D’Auria (foto), attore e cantante, annunciare che nello spettacolo danzante in cartellone per il primo luglio, sarà offerta dal copione una “quattordicesima” chance (in aggiunta alle tredici del titolo) ai ragazzi vittime del bullismo. Una via d’uscita per qualsiasi esistenza tormentata dalla violenza (fisica o psicologica) che si affida alla speranza di un domani migliore (il tema della canzone conclusiva, “Meraviglioso”, cantata da Alessandro insieme ai ragazzi protagonisti del musical alla fine della conferenza stampa).

Del giovane talento, figlio esemplare della scuola d’arte pompeiana, avremo presto notizie sull’esibizione del 7 dicembre prossimo al Palapartenope di Napoli, prima esibizione di una tournée da protagonista in uno spettacolo messo in scena con musiche di Pino Daniele, ulteriore prova della valenza della maestra Amelia Mascia, direttrice dell’Accademia di Danza e Spettacolo “Le Divine” e coreografa/regista dell’associazione MagicaMenteMusical, che quando ha preso la parola ha chiesto al sindaco Amitrano (che aveva annunciato l’efficacia della video sorveglianza per il contrasto al bullismo) uno Sportello d’Ascolto e l’istituzione di un numero verde, finalizzati a contrastare il fenomeno.


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Mario Cardone

Giornalista, economista ed ex bancario, ha una moglie, una figlia e quattro gatti; ex socialista ex sindacalista Cgil

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