A Pompei il convegno sulla famiglia: prevenirne le problematiche e sostenerne lo sviluppo

Si terrà il 22 giugno l’incontro promosso e organizzato dal Consultorio Familiare Diocesano “San Giuseppe Moscati”

POMPEI. Un appuntamento per riflettere e approfondire i temi che riguardano la famiglia, le sue fragilità e il suo sviluppo, le possibili crisi e gli orizzonti di soluzione. Questo il focus dell’incontro che si terrà venerdì 22 giugno, a partire dalle ore 16.30, presso la Sala “Francesco Saverio Toppi”, del Santuario. Ad organizzarlo, il Consultorio familiare diocesano “San Giuseppe Moscati”, guidato da mons. Giuseppe Lungarini, direttore anche dell’Ufficio per la Pastorale familiare e della Vita.

Al centro del convegno, dal titolo “Accogliere la Famiglia, tra interventi, prevenzione e sviluppo”, ci sarà la situazione delle famiglie in Italia, con un approfondimento sulla necessità di considerarla soggetto, e non oggetto, della società e della pastorale. La relazione coniugale, oggi sempre più minata da crescente individualismo ed egoismo che ne intaccano la stabilità e da una società che non favorisce le relazioni familiari, sarà il tema affrontato sotto il profilo sociologico, giuridico, antropologico e pastorale, con relatori di alto profilo.

Nelle intenzioni del Consultorio, promotore del convegno, c’è, dunque, la volontà di sollecitare nelle istituzioni, nelle amministrazioni locali e nelle famiglie stesse, azioni mirate alla valorizzazione e alla promozione della famiglia come risorsa, capace di generare sviluppo e benessere. Durante l’incontro saranno l’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, il direttore del Consultorio, mons. Giuseppe Lungarini, lo psicologo e psicoterapeuta Vincenzo Serrapica, l’avvocato civilista e rotale Angela Esentato e la psicologa Melania Verdoliva, a discutere con il pubblico di questo argomento. Introduce e modera la psicologa e psicoterapeuta Angela Gaeta.

«La maggior parte delle fragilità con cui la famiglia deve fare i conti – afferma mons. Lungarini – sono certamente da ricondurre a situazioni familiari problematiche come senso di inadeguatezza degli adulti e, poi, anche degli adolescenti, disagio sociale, instabilità derivante dal mondo del lavoro e altri fenomeni gravi con cui la società e, dunque, la famiglia, devono confrontarsi. Con questo convegno vogliamo promuovere un maggior impegno sulle relazioni familiari che è qualcosa che ripaga, non solo in termini di relazione coniugale ma anche con i figli e nella società».


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Redazione

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