Turismo accessibile: a Pompei la Bellezza non ha barriere

Il 10 febbraio presso il Parco archeologico sarà presentata l’estensione del percorso “Pompei per tutti” e il nuovo sistema sperimentale di braccialetti elettronici.

POMPEI. “La Bellezza non ha barriere”. La foto della gentile giovane donna al cospetto del rinomato affresco della “Venere in Conchiglia”, sito nel giardino dell’omonima domus del Parco archeologico di Pompei, è il modo migliore per far intendere compiutamente la necessità di consentire a tutti di “assaporare” a pieni sensi le bellezze del patrimonio culturale italiano. Iniziativa che nell’archeologia, e specificatamente nel museo a cielo aperto di Pompei, assume anche una valenza civile e sociale di contestualizzazione della memoria storica.

Significa che la partecipazione identitaria è un diritto innegabile anche ai sensi della Costituzione Italiana. Il 10 febbraio, in occasione della celebrazione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale 2018, presso il Parco archeologico di Pompei sarà presentata l’estensione del percorso “Pompei per tutti” fino alla visita alla Casa dei Mosaici Geometrici.

Sarà presentato anche il nuovo sistema sperimentale di braccialetti CON-Me per una visita inclusiva e sicura. Il braccialetto indossato dal visitatore con disabilità, attraverso un’identità elettronica è capace di inviare segnali ad un server centrale che li elabora e effettua azioni mirate alla salvaguardia e alla sicurezza dei visitatori.  L’itinerario “Pompei per tutti”, realizzato nell’ambito del Grande Progetto Pompei e cofinanziato dall’Unione europea, si è già distinto come modello di accessibilità consentendo a chiunque, senza esclusioni e senza barriere, di poter fruire del patrimonio archeologico comune, sperimentando anche nuovi supporti tecnologici.

Il Parco Archeologico di Pompei ha realizzato con Maria Venditti (la giovane della foto) una video-intervista per verificare con un’utente “speciale” la sperimentazione concreta dei presidi di accessibilità al Parco Archeologico di Pompei e sentire la sua testimonianza sull’accoglienza che hanno avuto queste nuove iniziative. Va subito detto, però, che quelle sperimentate, sono nuove iniziative su un percorso di accoglienza ancora da portare avanti per una cultura senza confini.

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Mario Cardone

Giornalista, economista ed ex bancario, ha una moglie, una figlia e quattro gatti; ex socialista ex sindacalista Cgil

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