La storia di Vincenzo: ecco come lo sport gli ha cambiato la vita

Affetto da diparesi spastica dalla nascita, a 15 anni è campione regionale di tennistavolo

POMPEI. Dire che lo sport è il miglior modo per imparare i valori autentici della vita, non è una frase fatta. È la verità. Anzi, bisogna aggiungere che una sana competizione sportiva, attraverso la forza di volontà del singolo e il rispetto di regole valide per ognuno, riesce a mettere tutti sullo stesso piano, anche chi è stato meno fortunato ed è costretto a fare conti con seri problemi fisici. Difficoltà che magari avrebbero potuto scoraggiare chiunque, ma non Vincenzo, 15enne di Pompei, che è l’esempio perfetto di quanto detto: dalla nascita è affetto da diparesi spastica, una patologia che compromette la piena mobilità degli arti inferiori.

Questo, però, non gli ha impedito di diventare campione regionale di pingpong, oltre che classificarsi decimo nella graduatoria nazionale di questa disciplina. E non è tutto, perché nei prossimi mesi parteciperà ad importanti competizioni italiane di karate. Insomma Vincenzo si è dimostrato in questi mesi un vero campione di forza di volontà e di abnegazione per lo sport, riuscendo a coniugare i successi sportivi anche con i suoi impegni di studente.

Il talento pompeiano frequenta il secondo anno di scuola alberghiera a Nocera Inferiore. Proprio grazie al suo istituto scolastico ha avuto la possibilità di imparare a giocare a pingpong, scoprendo così le sue enormi qualità di ponghista. Da qui è arrivata la selezione nella rappresentativa scolastica che lo ha portato, lo scorso aprile a Salerno, a diventare il numero 1 campano di tennistavolo, sbaragliando la concorrenza di tanti suoi coetanei. Ciò gli ha permesso, qualche tempo dopo, di partecipare ai Campionati Studenteschi nazionali che si sono svolti nel Centro Coni di Formia nel mese di settembre, organizzati dalla Federazione Italiana Tennis Tavolo (Fitet), nei quali ha conquistato il decimo posto assoluto.

Intanto già la scorsa primavera in Vincenzo, leggendo alcuni libri, era nata la passione per il karate: dopo essersi iscritto all’Accademia karate Vesuviana di Pompei, in soli quattro mesi è diventato cintura gialla. Si tratta di un’altra passione di Vincenzo: grazie al suo impegno nella disciplina, è stato selezionato per un torneo nazionale di karate che si svolgerà a Casalnuovo il prossimo 3 marzo, organizzato dall’associazione Abilmente Abili.

È lo stesso Vincenzo a raccontare come lo sport gli abbia cambiato la vita, aiutandolo a superare le difficoltà motorie e a gareggiare da pari a pari con i suoi coetanei. «Ho sempre fatto sport, sin da bambino» rivela il 15enne che aggiunge: «Prima del pingpong e del karate ho praticato nuoto per otto anni. Fare sport deve partire da dentro, è un’esperienza da fare per divertirsi ma anche per provare a superare i propri limiti: questo mi fa sentire come gli altri. Per questo credo che sia fondamentale coinvolgere persone che hanno delle difficoltà, magari prevedendo anche delle competizioni: si possono conoscere altri ragazzi e mettere in pratica ciò che si impara».

Infine, Vincenzo lancia un appello ai suoi coetanei e a chi, come lui, è affetto da patologie motorie: «Praticare uno sport richiede sacrificio, ma nello stesso tempo spinge a dare il meglio di sé: chi ha difficoltà fisiche non deve lasciarsi dire “Non ce la puoi fare”, ma deve credere in se stesso e i risultati non tarderanno ad arrivare». Ecco perché la sua è una storia da seguire come esempio per tanti giovani del territorio.

mm

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige “Made in Pompei”, rivista free-press mensile di promozione territoriale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*