Pompei, sbloccati i fondi per il Museo civico

Il nuovo finanziamento di circa 1 milione di euro servirà a completare la struttura entro questa primavera

POMPEI. È stato finalmente firmato, circa due settimane fa, dalla Giunta Regionale della Campania il decreto con il quale si sbloccano i fondi per i lavori di recupero e restauro dell’ex Fonte Carbonica, dove ha sede il Museo Temporaneo d’Impresa. Si tratta di circa un milione di euro (1.014.539 euro) che completano l’importo originario (1.449.342 euro) assegnato al Comune di Pompei  per terminare i lavori nella struttura annessa a Palazzo De Fusco. Si comincia a metà febbraio ed entro la fine della primavera il Museo sarà presentato alla città nella sua completezza.

Aprono i tre locali che si affacciano su piazza Bartolo Longo. Una biglietteria, un book shop e una caffetteria, che saranno di pertinenza del Museo. Ma soprattutto lo spazio espositivo sarà dotato di un innovativo impianto di video proiezione a parete, con relativa sala di regia, che consentirà, oltre all’esposizione fisica degli oggetti, anche la proiezione di tutte le fasi di produzione. Previsto un nuovo impianto di climatizzazione, di videosorveglianza,  e di illuminazione professionale per mostre ed eventi.

Il progetto,  redatto dal Provveditorato per le Opere Pubbliche della Campania, su un’idea elaborata dalla II Università di Napoli, oggi intitolata a Luigi Vanvitelli,  diretto e progettato  dall’architetto Antonio Bruno (per quanto attiene all’appalto dei lavori) e dal professor Claudio Gambardella, quale consulente scientifico  e direttore artistico per l’esecuzione del progetto, è da considerarsi veramente unico, in Italia. Come è unico l’utilizzo del Corian (uno dei materiali di ultimissima generazione, creato appositamente per rispondere alle maggiori esigenze estetiche e funzionali del mercato del design) anche per tutto l’arredamento delle sale e degli spazi comuni.

Il Museo Temporaneo di Impresa fu  inaugurato nel  giugno 2015, ma rimase aperto solo qualche mese per ospitare la mostra sui Pink Floyd curata da Adrian Maben. Nel mese di dicembre l’amministrazione comunale, guidata da Pietro Amitrano, ha consentito una riapertura temporanea per ospitare la mostra di Ceramiche curata proprio dall’arch. Claudio Gambardella. Ora si riparte. Senza fermarsi più.

(c.s.)

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Redazione

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