L’aperitivo della Vigilia a Pompei, tra tendenza e tradizione

La città degli Scavi e del Santuario ha battuto la Costiera nelle preferenze per il tradizionale raduno dei giovani vesuviani.

POMPEI. L’aperitivo della Vigilia “tra tendenza e tradizione” è un rito che ha preso piede a Pompei. Il noto centro turistico vesuviano quest’anno (complici i noti problemi di viabilità e di traffico) ha battuto la costiera nelle preferenze ed è balzato al primo posto nelle presenze per il tradizionale raduno dei giovani vesuviani. “L’aperitivo in comitiva il cenone in famiglia”, è presto detto. La tradizione si rinnova ma non si estingue.

Naturalmente ad ognuno viene servito l’aperitivo che si merita: intellettuale, chiattillo, alternativo, cafone o hipster. È una questione di stile, di appartenenza sociale ma, siamo sinceri almeno a Natale, soprattutto di tasca. Anche se è vero che oggigiorno nessuno intende rinunciare alle bollicine, seppure l’etichetta della bottiglia non è sempre la stessa e non è per tutti la tartina con il caviale. Ne discende che abbondano stuzzichini a buon mercato (pizzette e patatine per intendersi).

In quanto al calice, si sta affermando sempre di più sul mercato quello di plastica cinese usa e getta, che a differenza di quello di cristallo offre il vantaggio di costare poco e di non essere pericoloso. Ma volete mettere il brindisi alla russa tra innamorati in una sola coppa di cristallo, canonicamente scaraventata per terra dopo la libagione? Attenti (in questo caso) ai vicini di tavolo. Inoltre bisognerebbe tutelare dal rischio di ferite gli operatori ecologici del giorno dopo, a cui toccherà raccogliere i “cocci della fedeltà” dalle strade di Pompei.

A proposito di strade, la polizia municipale sa bene quelle meno sicure da presidiare maggiormente. In esse è stata posta in bella vista l’automobile bianco azzurra della volante municipale in segno di monito. “Vi lasciamo divertire liberamente se non create problemi al traffico e all’ordine pubblico”. La strategia dichiarata dal comandante Gaetano Petrocelli è sagace e determinata: «Meglio chiudere il traffico del centro storico e tenere a freno la movida mentre i flussi di auto prendono direzioni alternative» ha dichiarato Petrocelli.

«I giovani hanno il diritto di incontrarsi per darsi gli auguri (e i baci) nel modo che credono – ha spiegato il comandante dei caschi bianchi di Pompei – basta che rispettino le regole e le persone». Alla fine il centro di Pompei è stato messo sotto controllo, ma con garbo. Quando ci saranno le telecamere di sorveglianza andrà ancora meglio.

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Mario Cardone

Giornalista, economista ed ex bancario, ha una moglie, una figlia e quattro gatti; ex socialista ex sindacalista Cgil

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