Cicloturismo: una GreenWay dei Santuari, da Pompei a Montevergine

Il progetto prevede un percorso ciclopedonale nel cuore della Campania che potrebbe generare un “super distretto”: turistico, religioso e ambientale

POMPEI. I due più importanti Santuari mariani della Campania, quello di Pompei e di Montevergine, collegati da un percorso ciclopedonale che congiunga, lungo il tragitto che va dal Vesuvio al Partenio, alcune tra le più importanti bellezze naturalistiche, artistiche e culturali della regione. È il progetto della cosiddetta GreenWay dei Santuari, un’idea ambiziosa promossa dal Parco Regionale del Partenio, guidato dal commissario straordinario Giuseppe Zampino, che ha recentemente diffuso le risultanze di uno studio di fattibilità, commissionato proprio per accertare la sussistenza dei presupposti per la realizzazione di un asse ciclopedonale nel cuore della Campania, dall’area vesuviana a quella irpina.

Il progetto parte della considerazione che la recente dismissione della ferrovia Torre Annunziata-Cancello potrebbe essere sfruttata per creare un asse ciclopedonale che, collegato a sua volta alla rete sentieristica del Parco Regionale del Partenio, sia in grado di congiungere direttamente il Santuario di Montevergine con il Santuario di Pompei. L’idea è quanto mai suggestiva e, sotto il profilo turistico, appare subito in grado di aprire nuovi orizzonti.

La GreenWay dei Santuari, qualora concretamente realizzata, infatti, potrebbe generare un vero e proprio “Super Distretto”: turistico, religioso e ambientale, apenninico-vesuviano, comprendente: il Parco Regionale del Partenio, il Parco Nazionale del Vesuvio, i due principali Santuari Mariani della Campania (Pompei e Montevergine), i Borghi montani del Partenio e la gran parte delle risorse culturali, storiche e archeologiche delle zone vesuviane e irpine (tra cui ricordiamo, il parco archeologico di Suessula, le basiliche paleocristiane di Cimitile, la Summa Villa, le Ville romane di Cava Ranieri, oltre ai siti archeologici di Pompei, Oplonti e Boscoreale).

Un super distretto che, in più, per il tramite degli snodi intermodali delle stazioni di Torre Annunziata e Cancello, nonché della funicolare di Mercogliano (al servizio del Santuario di Montevergine), potrebbe essere facilmente connesso, sia al Sistema delle Ciclovie Nazionali, sia alla Rete dei Cammini d’Italia.

Il progetto – come si legge nella scheda tecnica curata da Ettore Di Caterina, direttore de Il Portale dei Parchi – si snoda lungo un tracciato composto da tre parti, lungo complessivamente 80 km. Il primo tratto, di 45 km, è quello che dal Santuario di Montevergine, attraversando il Parco Naturale del Partenio, arriva alla stazione di San Felice a Cancello. Il secondo tratto, di 31 km, è quello della dismessa linea ferroviaria Cancello-Torre Annunziata. L’ultimo tratto, di circa 4 km, è quello che dalla stazione di Torre porta a Pompei. La GreenWay dei Santuari va intesa come un’arteria ciclopedonale di comunicazione a lungo raggio, caratterizzata sia da intermodalità, con riferimento al trasporto, e sia da un mix di diverse tipologie di percorsi: una pista ciclabile vera e propria (sull’ex linea ferroviaria); un adeguamento ciclopedonale della rete sentieristica del Parco del Partenio e, infine, del tratto di viabilità ordinaria da Torre Annunziata a Pompei.

Il costo della realizzazione della GreenWay dei Santuari è stato stimato intorno ai 26 milioni di euro, in parte (circa 9 milioni) già stanziati dalla Regione Campania per la riconversione della Torre Annunziata-Cancello: l’investimento nel progetto, tuttavia, potrebbe essere ben presto ripagato da ingenti flussi economici derivanti dal cosiddetto “turismo dolce”.

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Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige “Made in Pompei”, rivista free-press mensile di promozione territoriale.

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