La stagione autunnale nell’antica Pompei

Il giorno dell’equinozio d’autunno, il 23 settembre, segnava anche l’inizio delle operazioni di vendemmia. Da ottobre ci si preparava alla stagione fredda

POMPEI. L’inizio del mese di Ottobre segnava, anche nelle abitudini di vita della Pompei antica, l’inizio della stagione autunnale. In questo mese i pompeiani si attendevano tempo piovoso e qualche volta freddo. A Novembre le attese erano per un tempo più freddo con possibilità di brinate notturne. Non si aspettava sconti, invece, da Dicembre che avrebbe portato certamente freddo e gelate. Per questo, il giorno dell’equinozio d’autunno, il 23 settembre, segnava anche l’inizio delle operazioni di vendemmia, sia in città che in campagna.

L’uva matura veniva raccolta e portata nei luoghi destinati alla pigiatura, che poteva essere effettuata sia con i piedi o utilizzando delle grandi “presse” azionate dalla forza umana. Successivamente il mosto veniva fatto fermentare all’interno di “doli”. Una volta conclusa la fermentazione, il vino così ottenuto e destinato alla tavola veniva conservato all’interno di grandi anfore. Una parte del vino, tuttavia, veniva riservata all’acetificazione per la conservazione degli alimenti, mentre un’altra “quota” veniva riservata agli usi domestici e medicinali.

Passato il tempo della vendemmia, i pompeiani si preoccupavano di preparare i terreni degli orti al fine di garantirsi un buon raccolto dei frutti autunnali, ricchi di proprietà nutritive. Ogni lavoro andava fatta al suo tempo. Ottobre, da questo punto di vista, era il mese fondamentale per prepararsi all’autunno: in questo mese si seminava il farro e si raccoglievano le olive verdi, ma soprattutto si pulivano i fossati e si creavano scoli, in previsione delle abbondanti piogge. A Novembre si concimavano le viti, si scalzavano gli ulivi e si seminavano le fave. A Dicembre si preparavano i gioghi per le viti e si innestavano i fruttiferi. Sempre in questo mese si raccoglievano le olive mature e si dava inizio alla produzione dell’olio. Le olive venivano portate al frantoio, e l’olio veniva prodotto utilizzando delle vere e proprie presse olearie. In autunno, inoltre, si provvedeva a seminare i cereali nella terra arata.

Redazione Made in Pompei

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Made in Pompei è una rivista mensile di promozione territoriale e di informazione culturale fondata nel 2010.

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