L’archeologia diventa spettacolo con “I gladiatori di Pompei”

Nell’ArcheoTeatro pompeiano rivive la vera storia di Marco Attilio, il lottatore che sfidò il campione Hilario

POMPEI. Nell’antica Pompei i sanguinosi combattimenti tra gladiatori, organizzati nell’Anfiteatro, erano tra gli spettacoli più graditi alla popolazione e i più forti atleti-combattenti erano letteralmente osannati dalla folla. Duemila anni dopo, le gesta leggendarie dei gladiatori rivivono (per fortuna senza spargimenti di sangue!) grazie al progetto di archeo-teatro “GladiatoresPompeiorum” prodotto dall’associazione culturale Ars, acronimo che sta per “antiquarum rerum scientia”, ovvero “conoscenza delle cose antiche”.

L’associazione è presieduta da Alessandro Iorio, mentre il direttore artistico e scientifico è l’archeologo Vincenzo Giuseppe Iorio, che spiega: «L’espressione può essere considerata sinonimo di archeologia, ma può essere letta anche come il vocabolo latino “ars”, inteso come tecnica, artigianato, riferimento lato alla parola “arte”. Nel nome è racchiuso il fine ed il mezzo: l’arte a servizio della conoscenza nella formula “ludendo docere”». L’associazione culturale è costituita da attori professionisti, archeologi, sceneggiatori, impegnati nella divulgazione dei beni culturali, attraverso linguaggi nuovi ed accattivanti come il teatro. È così che nasce, dunque, poggiato anche su solide basi filologiche, lo spettacolo “I gladiatori di Pompei” (“GladiatoresPompeiorum”).

La trama racconta la storia vera di Marco Attilio che per uno strano scherzo del destino viene catapultato nell’arena per combattere contro il terribile Hilario, campione dei campioni. Insieme a loro dalla città sepolta sono evocati l’avido lanista Ampliato, il superbo appaltatore Valente, il capitalista Aulo Umbricio Scauro e tutta la gilda di pescivendoli e salsamentari di Pompei. Una storia arrivata sino a noi grazie ad un graffito inciso su una tomba della Necropoli di Porta Nocera, da parte di un tifoso esaltato dall’insolita ascesa sportiva del valoroso gladiatore Marco Attilio.

Gli spettacoli si svolgono a Pompei nell’ArcheoTeatro di via Plinio, 107 (prodotto da Ars), una struttura rievocativa, metà teatro e metà anfiteatro, che riprende alcuni elementi di edifici per spettacoli del mondo romano (la cavea, l’orchestra/arena e la scena, ovvero le “quinte”), adattandoli ad un codice di comunicazione moderno, utile ad interagire con il pubblico. La struttura in legno lamellare, ha una capienza di oltre 100 persone, è dotata di tutti i sistemi di sicurezza e di rampa per disabili. Allo spettacolo è abbinato anche il progetto didattico “Gladiatores”, in collaborazione con CoopCulture, destinato alle scuole. Consultare la pagina Facebook “ArcheoTeatro Pompeiano” per il calendario degli spettacoli di settembre (ogni sabato) e ottobre. Info spettacoli: Tel. 3669983006

Marco Pirollo

Marco Pirollo

Giornalista, nel 2010 fonda e tuttora dirige Made in Pompei, rivista di promozione territoriale.

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